Articolo di Apollonia Striano
su "La Repubblica di Napoli" del 26 febbraio 2012

Poco più che ventenne, Giorgio Napolitano scriveva una intensa lettera a Gherardo Marone, fraterno amico del padre Giovanni e suo padrino di cresima. Descivendogli lo stato dei suoi studi e, con essi, le aspirazioni e i sogni, le frustazioni della sua generazione, che si stava formando affannosamente in un paese lacerato dalle conseguenze del fascismo e dai drammatici esiti del secondo conflitto mondiale.

lettera di Giorgio Napolitano